L: Puoi dirci tre buone ragioni per le quali le ragazze dovrebbero comprare il libro? Qual è la sua forza?
N: 1. È la sola risorsa che mostra in che modo dovrebbero apparire delle vere, naturali ragazze – senza ritocchi o chirurgia plastica. Le lettrici potranno vedere la sezione “prima/dopo il ritocco” in Body Drama, e l’aspetto completamente naturale e reale dei corpi veri di donna, e potranno così rendersi conto che ciò che si vede nelle riviste non è reale, e una persona non può confrontare il proprio, naturale corpo con queste immagini.
2. Parla con franchezza (ma in un modo divertente) delle cose grossolane, puzzolenti e appiccicose che le ragazze affrontano – dai problemi di forfora ai piercing infetti. Nessun’altra risorsa ha queste risposte da offrire, e specialmente non da un punto di vista medico come in Body Drama.
3. E’ un modo divertente per essere più a proprio agio parlando e pensando a problemi di autostima e apparenza. Rendendo Body Drama il punto focale, le ragazze, le madri, le insegnanti e chiunque altro interessato possono essere coinvolti in una valida discussione sul prendersi cura di noi stesse e l’un l’altra.

L: Qual è il consiglio più importante che puoi dare alle giovani donne e alle loro madri?
N: Di parlare! Non importa quanto imbarazzante è l’argomento, o quanto siete preoccupate riguardo a ciò che direte: è un diritto avere problemi e parlarne, perché provoca molti più danni tenersi dentro le preoccupazioni, ed è ancora peggio far finta che non ci siano! Io e mia madre siamo le migliori delle amiche, ma non abbiamo mai affrontato “quel” discorso. Neanche lei ha mai condiviso alcune delle sue personali preoccupazioni con me, e questo mi ha svantaggiato nella crescita. Se solo mi avesse detto quali erano le cose belle, quelle meno belle e le cose brutte dell’essere donna, avrei potuto risparmiarmi un sacco di stress. Adesso, abbiamo letto Body Drama insieme, e quando abbiamo affrontato molte delle questioni che in precedenza erano “tabù”, sono rimasta scioccata nel sentire come anche mia madre avesse affrontato questi problemi. Spero che Body Drama possa generare lo stesso tipo di conversazioni in molte ragazze con le loro madri, amiche e anche modelle professioniste.
L: Qual è stato il motivo che ti ha spinto ad affrontare questi argomenti tabù?
N: Il mio stesso corpo! Alle medie e al liceo, spesso passavo del tempo nella sezione “salute” delle librerie o delle biblioteche, e sfogliavo affannosamente le dozzine di libri sul corpo e sulla pubertà presenti sugli scaffali, senza capire nulla dei paragrafi scritti in linguaggio clinico, e cercavo prove fotografiche del fatto che non ero una ragazza strana e puzzolente – prova comparativa, giusto? Avevo un disperato bisogno di capire se il mio corpo era normale o no, ma le mie ricerche erano sempre vane. Chiudevo sempre i libri delusa di aver trovato solo una o due foto, e centinaia di disegni e diagrammi. Inevitabilmente, queste fotografie erano sempre nel capitolo “dieta e nutrizione”, ed erano foto di belle ragazze sorridenti che andavano in bicicletta o che mangiavano un pezzo di frutta: in questo modo tutte le preoccupazioni sul mio corpo si riassumevano nel modo di sbucciare una banana. Occasionalmente compravo comunque il libro, mi stendevo sul mio letto a casa guardando la ragazza sorridente dell’immagine e mi domandavo se anche lei avesse mai ostruito accidentalmente il water con il tampone. Iniziavo a covare ansie profonde. Ero la sola a cui crescevano peli in posti strani? Che trovava roba schifosa nelle mutandine? Come teenager, non avevo modo di sapere se le preoccupazioni giornaliere come alito cattivo, imbarazzanti peli sui capezzoli, pelle secca o grossi crampi fossero normali, così pensavo di essere l’unica a soffrirne. Per me, dato che nessuno dei libri sul corpo parlava di forfora (che avevo), macchie del ciclo (sempre un problema), o mi mostrava come un corpo in crescita avrebbe dovuto essere da nudo (cosa che volevo veramente sapere), allora le altre ragazze evidentemente non avevano questi problemi e curiosità! Ho sempre finito di leggere i libri sentendomi come se mi mancasse un corpo vero. Nessuno dei miei problemi è stato mai discusso, quindi pensavo che la mia idea originale fosse corretta: ero una ragazza grassa con un sacco di problemi strani. È stato solo al college, durante i miei studi di Scienze della Donna, che sono stata in grado di avere le informazioni di cui avevo bisogno, e le rassicurazioni che i problemi del corpo accadevano a OGNI donna e non solo a me. È stato davvero doloroso preoccuparmi del mio corpo in tutti gli anni della mia adolescenza, e non tutte sono state fortunate come me, che hanno avuto professori e compagni fantastici con cui confrontarsi. Body Drama è un libro creato dalle mie personali esigenze e sentimenti!

L: Che cosa hanno pensato i tuoi amici e parenti della tua idea di scrivere Body Drama?
N: Quando pianificavo il progetto, alcuni hanno detto che ero pazza (mia madre era mortificata), ma quando il libro ha iniziato a prendere forma, i miei amici e la mia famiglia hanno iniziato ad aprirsi riguardo ai loro imbarazzanti “drammi”… cose di cui, anche dopo decenni di conoscenza reciproca, siamo stati sempre troppo imbarazzati per discutere. Chi sapeva che una delle mie cugine combatteva da anni con una candida cronica, o che una mia compagna di stanza al college una volta ha avuto per tre mesi un tampone incastrato dentro? Ho scritto Body Drama, cosicché tutte noi possiamo essere consapevoli e celebrare il fatto che ogni corpo è diverso, e non importa la dimensione o la forma, devi avere a che fare con i drammi del corpo, e non sei sola!
L: Perché hai deciso di pubblicare queste foto così “coraggiose”? In che modo aiuteranno le tue lettrici?
N: Ci sono troppe discussioni sul cosa è o non è normale, ma senza nessuna foto è difficile mandare avanti la conversazione solo con diagrammi e illustrazioni che non rispecchiano la realtà! Quasi ogni teenager cui ho parlato riguardo al suo corpo si vergognava di come appariva senza vestiti, specialmente nelle parti basse. A volte questi sentimenti negativi vengono da un commento insensibile da parte di un partner, ma il più delle volte è perché le ragazze non vedono mai foto non ritoccate di corpi di donna, e non sanno come dovrebbero apparire. Ho deciso che era tempo di dare ai corpi di donna il giusto peso davanti alla macchina fotografica per provare che non esiste una “normalità”!
L: Dove hai torvato le modelle, e perchè hanno voluto apparire in Body Drama?
N: Ho iniziato a scrivere Body Drama in un piccolo studio nel centro di Manhattan, ed aveva quindi senso scattare lì tutte le foto! Tutte le ragazze del libro sono di New York (o aree circostanti) e ci sono studenti, attrici, maestre, artiste e molte altre. Tutte le partecipanti hanno candidamente condiviso storie relative al proprio "body drama"... alcune divertenti, come i vari soprannomi dei capezzoli (gomme da cancellare, occhi di pesce, proiettili d'argento), altre uniche, come quella della ragazza che non vedeva l'ora che uscisse il libro per chiedere al suo ex ragazzo quale vulva fosse la sua, "e provargli che è il mio EX perchè era un INCAPACE riguardo alle parti basse," altre dolorose, come la ragazza che aveva un'alterazione alla vagina data dalla perdita di una gravidanza, ed altre ancora traumatiche, come l'esperienza della donna che partecipava per provare ad amare di nuovo il suo corpo dopo una terribile esperienza ospedaliera di violenza che l'ha portata a non fidarsi dei medici e a non amarsi più.
Molte delle donne fotografate mi hanno confidato che avevano voluto partecipare agli scatti per cercare di costruire una confidenza di sé, e per allontanare sentimenti negativi che covavano riguardo al loro corpo, come una modella professionista che mi scrisse qualche tempo dopo gli scatti, dicendo: "mi sento così felice di averlo fatto. Di solito avevo un sacco di stima di me, proveniente dalla mia cultura mista e, come risultato, ho tentato il suicidio; è così catartico sapere che faccio parte di qualcosa che aiuterà sicuramente le ragazze e le donne!"
L: E un libro per i ragazzi? In che modo sarebbe diverso? In che modo sarebbe simile?
N: Penso che un libro per i ragazzi sarebbe diverso per ovvie ragioni (niente tette e parti basse diverse), ma saresti sorpreso dal numero di e-mail che ho ricevuto e di conversazioni iniziate da ragazzi che erano sull’orlo del “body drama”. Molti degli argomenti in Body Drama non hanno sesso, e i lettori maschi possono imparare un sacco dalle informazioni fornite, come funghi all’alluce, alito cattivo, piercing che curano male e macchie sulla biancheria. SPECIALMENTE macchie sulla biancheria. Molte persone mi hanno detto che volevano far leggere Body Drama ai loro figli/ragazzi/uomini, cosicché potessero meglio capire noi donne e cosa affrontiamo, e come, in effetti, appariamo. Penso quindi che una versione per i ragazzi sarebbe divertente perché noi donne potremmo capire anche cosa affrontano i ragazzi!
L: Pensi che le ragazze si sentiranno imbarazzate leggendo il tuo libro?
N: Impossibile! A prima vista, le ragazze potrebbero pensare “oh, mio Dio!”, e Body Drama senz’altro non è un libro da leggere sull’autobus o in treno, ma nella privacy della propria stanza, o con poche amiche strette, il sentimento che il 99% delle lettrici prova è sollievo. Sollievo ed eccitazione nello scoprire che, dopo tutto, sono normali.
L: Hai detto che “le ragazze sono sottoposte a grossa pressione nel conformarsi ad assurdi ideali fisici.” Perché stiamo ancora combattendo questa battaglia?
N: Perché quando le donne si sentono imperfette, cercano di comprare la perfezione in forma di vestiti, trucchi, chirurgia plastica, diete e quant’altro. Queste compagnie fanno milioni sulle nostre insicurezze, quindi, perché dovrebbero volere che ci sentiamo meglio con noi stesse? Molte grandi marche credono che promuovere corpi impossibili e ritoccati sia la bellezza ideale, e questo è l’unico modo per far sì che compriamo i loro prodotti. Questo ha funzionato abbastanza bene nel corso degli anni. Solo poche compagnie vogliono rischiare i loro profitti per promuovere immagini positive di donne, ma adesso sto cominciando a vedere compagnie un po’ più attente alla scelta delle loro modelle, e più sensibili nei messaggi pubblicitari. C’è speranza per il futuro!
L: Ti aspetti che il tuo libro renda diversa la vita delle giovani donne?
N: Avevo grandi speranze per Body Drama, ma non avrei mai potuto immaginare il gran numero di donne che sono state colpite e incoraggiate dal libro. Ho ricevuto migliaia di e-mail da donne di tutto il mondo, che erano così felici di vedere finalmente corpi che assomigliano ai loro e di avere consigli che hanno un senso.
Leonardo, della redazione Y, intervista Nancy Amanda Redd, autrice del libro Il mio Corpo. Nancy mette l'accento sull'importanza delle fotografie e dei consigli medici, fino a consigliarlo anche ai ragazzi...

