05
Jan

Intervista a Angela Diaz

Scritto da Leonardo Taiuti

diazLa dottoressa Angela Diaz ci rilascia un'intervista dove ci parla de Il mio Corpo e ci illustra il suo punto di vista sul libro di Nancy Amanda Redd, alla stesura del quale ha collaborato fornendo pareri professionali.
Leggi l'intervista rilasciata alla redazione Y dalla dottoressa.


L: Lei ha letto parti del manoscritto di Nancy Amanda Redd, e l'ha aiutata ad individuare le migliori informazioni e i migliori consigli da dare: quali sono state le sue impressioni leggendo il libro?

D: Ho pensato che fosse un ottimo libro, molto creativo, che copre una vasta gamma di temi e argomenti che sono spesso ignorati e poco trattati. Ho pensato subito che sarebbe diventato una splendida risorsa per le giovani, per i genitori e per i professionisti della medicina. Per esempio, mostrava una grande quantità di corpi in bella grafica. Ho pensato: "Ogni ragazza può ritrovarsi in questo libro".

L: Per lei, qual è l'informazione più importante che questo libro dà alle ragazze?

D:
Questo libro normalizza le grandissime differenze fra i tipi di corpi, in particolare perchè mostra le differenze nelle parti del corpo delle quali di solito non si parla. Parla anche di problemi della vita reale che riguardano il corpo, e risponde a problemi e dubbi che sono comuni nelle giovani donne - e anche in donne più anziane.

L: Pensa che il linguaggio di Nancy sia appropriato per parlare alle ragazze? Pensa che possa farle capire meglio?

D:
Il linguaggio è diretto, semplice, appropriato e scritto in modo che le lettrici possano capire. Questo è il linguaggio più comune fra i giovani. Parlare in questo modo è un metodo efficace per raggiungere l'attenzione dei giovani. Questo linguaggio rimuove le differenze di stile e i fraintendimenti che spesso si creano quando dei professionisti usano un modo di parlare tecnico e formale. Per i professionisti che non si trovano a loro agio nel parlare di problemi intimi con le giovani, usare un linguaggio sia formale che tecnico può rappresentare una sorta di rete di sicurezza. Ma li distanzia dai giovani

.

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L: Qual è la maggiore disinformazione che le ragazze hanno riguardo al loro corpo? Dove la vanno a trovare?


D: Le ragazze imparano a capire che esiste un corpo ideale, e che il loro non incontra tali parametri. I media certamente presentano questa visione, che nella nostra società sembra quasi che si trovi nell'aria che si respira. Alle ragazze non viene insegnato che ognuna è diversa,
che si possono valutare le straordinarie differenze nei tipi di corpo e che ci si può sentire a proprio agio con noi stessi.  Questa omogeneizzazione del corpo in un ideale unico, standard, è un carico insopportabile. Nonostante i risultati ottenuti dalle donne nelle ultime decadi, le ragazze troppo spesso imparano che devono conformarsi a un singolo tipo di personalità. Questo libro implicitamente sfida questa visione nella maniera più diretta.


L: Il libro è illustrato con foto reali, alcune anche molto esplicite, di corpi veri di 24 ragazze. Pensa che questo sia utile?


D: Questo è il punto! Questa è proprio una delle idee creative per le quali il libro è davvero valido.


L: Raccomanderebbe il libro solo alle ragazze o anche a donne più mature?


D: A tutte, senza dubbio. Se le ragazze oggi hanno preoccupazioni e il preconcetto di non apparire "giuste", se imparano a nascondere queste preoccupazioni e a tacere ogni domanda che possono avere, certamente anche donne più avanti con gli anni sono cresciute con gli stessi segreti e dubbi.


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