Nell'intervista l'autrice parla delle motivazioni che l'hanno spinta a scrivere questa trilogia, del suo amore per la mitologia greca, per Shakespeare, degli spunti tratti dalla sua famiglia, per terminare con alcune anticipazioni su "Dreamless". Eccone un estratto:
Si è chiaramente fatta travolgere dalla mitologia greca per scrivere Starcrossed. É stata solo un'illuminazione o è una sua passione?
JA: Un po' entrambe le cose credo! Ho sempre amato ogni tipo di libri fantasy e di fantascienza e per me la mitologia greca è un po' l'antenata delle storie fantasy. Da ragazza ho letto e riletto la mitologia. Amo l'azione, il romanticismo e la magia. Ho anche finito per studiare teatro classico alla New York University. Ho letto tutte le grandi opere di Sofocle, Euripide e gli altri maestri. Ma l'idea di Stracrossed è giunta come un'improvvisa ispirazione: ho visto una copia di Romeo e Giulietta accanto all'Iliade nella mia libreria e mi sono chiesta perché nessuno avesse mai pensato a fondere le due storie e raccontarle in un romanzo ambientato in un liceo dei nostri giorni. Ho pensato di dare il meglio di me. Sono molto felice di aver colto l'occasione. (...)
Qualche anticipazione sul nuovo romanzo, peraltro attesissimo dalle lettrici italiane?
JA: Ooh! Sono così emozionata all'idea di tutte le persone che leggeranno Dreamless che vorrei raccontarti tutto! Ma so che devo calmarmi, quello che posso dirvi è che Dreamless è ambientato in parte negli Inferi e che rispetto a Starcrossed è più cupo e c'è molta più azione. C'è inoltre un nuovo importante personaggio che credo amerete tutti. Il suo nome è Orione e sta per dare filo da torcere a Lucas. (...)
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L'intervista esclusiva a Josephine Angelini: da Starcrossed all'atteso Dreamless

